Il Convegno di Bologna ha iniziato il suo ciclo di conferenze con una interessantissima dissertazione del Prof. Giambattista Vai, geologo, sul tema: “Gli scienziati cristiani e il Creato”. Il Relatore ha ricordato che molti Scienziati si sono dovuti fermare davanti al mistero della creazione dell’ universo e hanno dovuto riconoscere che c’è un Dio intelligente  e capace di creare un mondo anche fuori dai nostri schemi mentali. Tra i grandi scienziati del passato, testimoni della fede in Cristo, possiamo ricordare: Leonardo – Come scrisse il Vasari: “Divenuto vecchio…ritornando nella buona via si ridusse alla fede cristiana con molti pianti…e volle devotamente pigliare il Ss Sacramento” –  Galileo: ” nelle mie scoperte scientifiche ho appreso di più  col concorso della Divina Grazia che col teliscopio” poi Cartesio, Keplero, Newton. Tra i moderni: Zichichi e Rubbia (Nobel per la Fisica). La conferenza è stata poi completata da una visita al Museo di Paleontologia “Giovanni Capellini” diretto dallo stesso Prof. Vai.

Sabato 26 gennaio 2019 le Socie bolognesi hanno festeggiato il 75° anniversario del loro Convegno. Il festeggiamento è iniziato con la visita, seguita dalla S. Messa, della Basilica di San Domenico, chiesa bellissima e ricca di opere di famosi artisti: sculture di Michelangelo e Nicolò dell’Arca, affreschi di Guido Reni, quadri del Guercino, sposalizio di S. Caterina di Filippino Lippi, Crocifisso duecentesco di Giunta Pisano. Nei giorni precedenti la socia Dott.ssa Imelde Corelli, storica dell’arte e dell’arte del gioiello, ci aveva introdotto ai tesori di San Domenico con una coinvolgente  conferenza sul tema:  “Quando il Reliquiario diventa tramite per la spiritualità”.