Il Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia” di Crotone ha celebrato la giornata dedicata alla Beata Maria Cristina, fissata al 31 gennaio di ogni anno, nella mattinata del 1 febbraio u.s. con la celebrazione della Messa officiata presso la Chiesa dell’Immacolata dall’Assistente Ecclesiastico, Monsignor Pancrazio Limina, che, nel corso dell’omelia, ha messo in luce il testamento spirituale della Beata espresso in due sole parole pronunciate sul letto di morte: “Credo, Domine”.

Alla Messa  è seguito un breve momento conviviale,

Subito dopo le socie sono state intrattenute  sul  tema “Dalle gioie alla gioia”; un momento a due voci, quella del Professore Maurizio Guerra, Docente di Storia del Gioiello a Crotone, e quella della Presidente del Convegno crotonese, Dottoressa Lucia Bellassai.

Il Professore Guerra  ha contestualizzato la produzione dei gioielli  appartenuti a  Maria Cristina attraverso una ricostruzione storica dei tempi vissuti dalla Reginella di Napoli, soffermandosi sulle materie di cui erano realizzati, sulle fatture, sugli stili e anche sulle inevitabili contaminazioni derivanti dai tempi precedenti.

Ovvio il rinvio del Professore al Tesoro di San Gennaro, custodito a Napoli, al quale la stessa Maria Cristina partecipò con una donazione particolarmente preziosa.

La Presidente  Bellassai ha intrattenuto le socie sullo stile di vita della Reginella di Napoli,che,  con la freschezza dei suoi anni e con l’inquietudine di un’età che le permetteva di cercare sempre risposte nuove alle domande nuove che la giovinezza innesca, fu in grado di tenere insieme due realtà, una terrena e una celestiale, e di illuminare la prima con i principi e i valori della seconda. Un invito a rivedere la Beata secondo una prospettiva attenta alle inquietudini di quelli che oggi vengono definiti adolescenti tardivi, inquietudini spesso cariche di energie e possibilità di vita nuove.

La celebrazione si è conclusa sulle note di una composizione musicale del Maestro Marco Frisina dedicata alla Gioia.