25 novembre Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne.

Nonostante la pandemia che impone il distanziamento sociale, il  Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia di Ravanusa, insieme alle Associazioni femminili di Ravanusa: Cif, Fidapa, Il Giglio e con le Autorità: civile, religiosa e  scolastica, il 25 aprile scorso, Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, hanno  ricordato, in maniera sobria e significativa, tale ricorrenza per sensibilizzare i cittadini  a questo tema così drammatico e far sentire la loro vicinanza a tutte le donne che soffrono per situazioni di discriminazione, disuguaglianze e  disparità, ma soprattutto hanno voluto lanciare il messaggio che nessun tipo di violenza deve rimanere nascosta o sottovalutata. Quanto detto potrà essere realizzabile solo quando ogni uomo avrà acquisito il concetto che è assolutamente errato violare o calpestare i diritti umani della donna sia che si tratti di una moglie, di una convivente, di una fidanzata o una qualsiasi passante della strada; ricordare e che ogni donna indipendentemente dal suo colore della pelle, della sua religione, del suo status simbol è una creatura di Dio con gli stessi diritti che il Creatore ha dato agli uomini.

Quest’anno ogni Comune d’Italia ha scelto un monumento della propria città per vestirlo di rosso a simboleggiare il NO CONTRO LA VIOLENZA. Ravanusa, quasi filo conduttore destinato a legarsi alle varie comunità d’Italia, ha scelto il monumento al Milito Ignoto, in Corso della Repubblica e la Via Luigi Giglia, laddove una donna è stata uccisa dalle mani assassine di colui che diceva di averla amata. Lì è stato adagiato un drappo rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, diventata una piaga sociale da combattere giorno per giorno nelle case, nelle scuole, negli uffici, per le strade! Sul posto a commemorare tutte le Giovanna (questo il nome della donna, di cui sopra) uccise dagli uomini che le avrebbero dovuto amare e proteggere da qualsiasi insidia e pericolo, erano presenti, senza creare assembramenti, a causa della seconda ondata di pandemia che ci ha investito tutti e con i dovuti accorgimenti anticovid: l’Arciprete, Don Filippo Barbera, l’Assessore alle Pari Opportunità, Lisa Alaimo, la Consigliera comunale, Lina Iacona, l’Appuntato dei Carabinieri, E. Ansaldo, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” Marilena Giglia, il Dirigente Scolastico dell’IISS “Giudici Saetta e Livatino” Michele Di Pasquali, il Presidente del Lion Club, Antonio Martoriello, la Presidente dell’Ass. Fidapa Ravanusa-Campobello, Angelica Falsone, la Presidente del Cif, Angela Tricoli, la Presidente del Convegno di Cultura “Maria Cristina di Savoia”, Lilla Aronica.

Al termine della cerimonia commemorativa, i presenti hanno deposto, nel luogo dell’efferato femminicidio, ciascuno una rosa rossa, come segno forte per dire ad un’unica voce con tutta l’Italia e il resto del mondo: -BASTA ALLA VIOLENZA IN GENERE E CONTRO LE DONNE! BASTA A QUESTA CONTINUA E PERSISTENTE VIOLAZIONE DEI DIRITTI UMANI!

Lilla Aronica