Impegno associativo, amichevole collaborazione, desiderio di fare memoria delle antiche tradizioni   calabresi   rendono possibili e realizzabili idee e progetti comuni. “Fare rete ci rende tutti più forti e migliori, soprattutto quando si persegue lo stesso obiettivo: la bellezza.”                                                              

E’ quanto ribadisce il Convegno di Cultura Beata Maria Cristina di Savoia di Lamezia Terme, che, interpretando le linee guida della Presidenza Nazionale, nel suo impegno sul territorio lametino ha inteso portare avanti in questo “indimenticabile” anno sociale   2020/2021: collaborare più da vicino con le Associazioni locali “Samarcanda” di Manuela Iacopetta e “Senza Nodi “di Nadia Donato. Dall’incontro e dalla condivisione di obiettivi comuni, tra noi Cristine e i Sodalizi nominati nasce questo primo lavoro, che permette di evidenziare alcuni degli aspetti più significativi dello spirito che ha sempre animato la figura esemplare di Maria Cristina, antesignana Donna “Manager” dei suoi tempi, ora BEATA: ribadire l‘efficacia dell’azione creativa  e caritativa della Donna, l’importanza del lavoro fatto a mano come possibilità concreta di realizzazione sociale e personale. Nella scoperta di questa realtà lavorativa al femminile vi è però anche l’intento di  fare memoria  del passato in un mondo moderno estremamente intriso di tecnologia e di consumismo ,per elogiare la dignità della Donna e la sua appartenenza al Creato, quale donna simbolo di Amore e di Operosità: così come ci ricorda lo Scrittore Sacro nella splendida immagine biblica del Libro dei Profeti “sapientemente Ella si procura lana e lino e li lavora volentieri con le mani” per assolvere al compito di costruire, nell’unità della famiglia, un  mondo  più autentico . Proprio sull’esempio lasciatoci dalla Beata Maria Cristina, che ha dato grande importanza all’attività umile del ricamo e della tessitura, Arte, Cultura e Fede, ben amalgamate da mani operose, offrono l’opportunità di riflettere sulla bellezza del lavoro fatto a mano, forse non più di moda tra le giovani d’oggi, ma che potrebbe dare soddisfazione personale ed onesta occupazione, se praticato e adeguatamente valorizzato.

In questo video (https://youtu.be/7_tVIQzLp78) uno spaccato della Calabria creativa, l’arte di Manuelita Iacopetta e delle Merlettaie,  oggi raro esempio di donne impegnate in tradizionali “capo -lavori “eseguiti a mano.

Filomena Cervadoro

Presidente Convegno di Cultura di Lamezia Terme