Si è aperto con una visita, all’interno della Basilica di Santa Maria sopra Minerva, l’anno associativo dei Convegni di Roma. Ospiti del Rettore Fra Christian Steiner e guidati da Fra Riccardo Lufrani, i numerosi convenuti hanno ammirato uno dei gioielli del complesso monumentale, affidato ai domenicani: la stanza dove morì Santa Caterina da Siena, ricostruita pietra su pietra, quando venne demolita l’abitazione poco lontana, nella quale aveva vissuto.
Una scoperta ed una sorpresa per gli stessi padroni di casa, in una nicchia, nella sacrestia, il busto di marmo, di fattura ottocentesca che con molta probabilità, decifrata la scritta sul basamento da Fra Riccardo e notata la somiglianza, ritrae la Beata Maria Cristina! Giudicate dalla foto che ho scattato.
Successivamente, dopo il saluto della presidente Silvana Alesiani, che ha illustrato le linee programmatiche del prossimo anno, il professor Gianpiero Gamaleri, direttore responsabile della Rassegna dei Convegni, è intervenuto spiegando i criteri che guidano la scelta delle informazioni: “per educare non solo alla conoscenza, ma anche al gusto e alla sensibilità estetica”.
Tracciando il percorso fin qui seguito, la Segretaria Nazionale Laura Frattari ha ricordato la missione di servizio, che ogni cattolico e a maggior ragione i rappresentanti delle associazioni, sono chiamati a svolgere.
Annunciata per il 2023, la pubblicazione di un breve saggio del filosofo Benedetto Croce, che ripercorre la vita della Regina delle Due Sicilie, contestualizzata nella realtà politica dell’epoca.